Blog sul marketing de L'Ippogrifo®


Categoria: Comunicazione

Marketing, Facebook funziona!

21 ottobre, 2009 (17:29) | Comunicazione, Social Media Marketing, Web Marketing | Di: Davide

Facebook può essere un efficace strumento di marketing e di impegno. Date un’occhiata a questa singolare campagna pubblicitaria che riporta un collage di dichiarazioni di collaboratori, inserzionisti e agenzie coinvolte nel social media.

Twitter, 10 consigli per massimizzare la produttività

20 ottobre, 2009 (18:52) | Comunicazione, Internet, Social Media Marketing | Di: Davide

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Se usi regolarmente Twitter per comunicare con i clienti e pubblicizzare il tuo business, allora questo vademecum fa per te. Si tratta dei 10 consigli di David Perdew per massimizzare la produttività del social media, che è uno strumento molto potente per sviluppare rapporti e garantire visibilità e promozione a imprese grandi e piccole ma spesso crea problemi di tipo comunicativo perché impone di concentrare i contenuti in soli 140 caratteri.

1. Seleziona i tuoi seguaci: alcune applicazioni ti permetteranno di raggruppare separatamente le persone che ti seguono, in modo da poter convogliare sugli utenti giusti le informazioni che decidi di condividere.

2. Posta spesso: se non gli dedichi il tempo adeguato, difficilmente Twitter si rivelerà per te un’attività produttiva. Più scrivi, più possibilità avrai di farti notare e quindi seguire.

3. Invia messaggi utili: non basta essere presenti sul social media, bisogna dare un senso alla propria presenza. Parlando di cose nuove, interessanti, che vale la pena sapere.

4. Accorcia i link: ti permetterà di salvare una grande quantità di spazio. Sfrutta al massimo ogni tweet.

5. Passa il turno quando necessario: non c’è bisogno di spendere tutto il proprio tempo su Twitter. Non trascurare le altre componenti del tuo business.

6. Filtra i tweets: ci sono diverse applicazioni che ti consentono di distinguere tra messaggi utili e inutili. Guadagna tempo!

7. Tieni d’occhio gli utenti che più ti interessano: basta stilare un elenco delle persone con le quali trovi più utile interagire per capire subito che strada prendere;

8. Usa la sveglia: molte persone non lo sanno, ma esiste un’applicazione promemoria che ti può tornare molto utile quando hai la mente occupata;

9. Impara a utilizzare il re-tweet: milioni di persone navigano su Twitter ma non tutte possono seguirti costantemente. Scrivi e poi chiedi ai tuoi seguaci di ripostare il tuo messaggio, che in questo modo potrà raggiungere molti più utenti;

10. Guarda gli avvisi: ti renderai conto istantaneamente di cosa scrivono di te e rintraccerai rapidamente i messaggi che trovi particolarmente interessanti.

Per chiarirti ulteriormente le idee clicca qui.

Happy tweeting!

La ricetta anti-crisi di Beau Toskich

18 ottobre, 2009 (17:10) | Comunicazione, Marketing, Mercato | Di: Davide

Oggi vi proponiamo il contributo video di un interessante discorso di Beau Toskich. Eloquente il titolo: “Spremiamo la crisi”. Con grande verve e realismo, il guru di comunicazione competitiva statunitense snocciola le sue ricette per superare la congiuntura negativa dinanzi a una nutrita platea di impiegati.

Toskich usa l’emblematica metafora dell’acqua alla gola: non possiamo abbassare il livello dell’acqua, ma possiamo alzare la testa per riuscire a respirare. Per quanto possa operare in un periodo di crisi, un’azienda competitiva non manda in cassintegrazione nessuno. Anzi, agisce come una squadra che non lascia indietro nessun giocatore.

Per riuscirvi, secondo l’esperto, deve eliminare due malvezzi tipicamente italiani: i cosiddetti “tempi tecnici” e la frase “ci sentiamo dopo le feste”. L’azienda italiana deve trovare dei manager che lavorino in tempo reale perché, nel mercato di oggi, “pesce veloce mangia pesce lento”. E il mercato di oggi, che Toskich definisce “tirchio”, non perdona alcuna mancanza.

Il discorso si chiude con uno sguardo ai cassintegrati e alle altre vittime della crisi: individuate il vostro talento e sfruttatelo, fate in modo di non essere sostituibili da un microchip, valutate la soluzione di mettervi in proprio.

Wi-Fi tra dispositivi pronto nel 2010

14 ottobre, 2009 (18:15) | Comunicazione, Marketing, Mercato | Di: Davide

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Arriva la “wireless revolution”, ed è più vicina di quanto potreste immaginare. La Wi-Fi Alliance, infatti, ha sviluppato la tecnica del Wi-Fi peer-to-peer ed è pronta a lanciarla entro la prima metà del 2010. Cosa significa? Che tra qualche mese si potranno trasferire file da un dispositivo all’altro, inviarli alla TV, stampare foto da una fotocamera senza bisogno che il luogo dove si lavora sia dotato di connessione wireless.

Si tratta della nuova frontiera della comunicazione, che metterà direttamente in contatto milioni di dispositivi diversi e costituirà una seria sfida alla tecnologia Bluetooth. Una novità dall’impatto potenzialmente enorme, anche perché indurrà le case produttrici ad includere la tecnica Wi-Fi in sempre più prodotti e ad aggiornare quelli vecchi.

Obama Nobel per la pace, Twitter impazzisce

9 ottobre, 2009 (12:51) | Comunicazione, Eventi, Internet | Di: Davide

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Una notizia che suscita gran clamore e un po’ di sorpresa, ma soprattutto giubilo ed entusiasmo: Barack Obama ha vinto il Premio Nobel per la pace. Una decisione presa dal comitato del Nobel per premiare “i suoi sforzi straordinari volti a rafforzare la diplomazia internazionale e la cooperazione tra i popoli” e, naturalmente, per stimolarne di nuovi e ravvivare sempre più il messaggio di “speranza in un mondo migliore” di cui il Presidente degli Stati Uniti d’America si è fatto portatore.

Al sito ufficiale della Fondazione Nobel si accede a fatica, intasato com’è dall’improvviso aumento di traffico; su Twitter più o meno la metà dei trend sono attualmente connessi a Barack Obama e al grande avvenimento. A tratti il social network sembra collassare ma per il momento dimostra spalle larghe e sta reggendo il boom di tweets. Secondo gli esperti riuscire a passare indenne questa giornata speciale sarebbe un grande successo.

Qualche consiglio da Guy Kawasaki, padre di Alltop

7 ottobre, 2009 (18:00) | Comunicazione, Internet, Marketing, Marketing Sociale, Mercato, Pubblicità, Social Media Marketing, Web Marketing | Di: Davide

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Autore del sito top-ranking “How to change the world”, classificato tra i primi 500 blog in assoluto, e stabile ospite della top 5 dei canali più seguiti su Twitter, Guy Kawasaki è un vero e proprio guru del social media marketing. E’ lui, in prima persona, a spiegare a HubSpot.com i segreti del suo successo.

“Per fare strada nel blogger business bisogna partire da un terreno fertile, mettere la prima pietra angolare nel punto giusto, ricavarsi una nicchia. L’obiettivo a lungo termine è il dominio webwide ma tutto comincia dall’idea originale”.

Kawasaki è anche il creatore del sito Alltop, aggregatore di news e fonti d’informazione su vasta scala. “L’ispirazione? Me l’hanno data gli introiti pubblicitari e Popurls.com, non necessariamente in questo ordine. Come abbiamo proceduto nel lancio del sito? Comunicati stampa, invio di messaggi a tutti i nostri amici nella blogosfera, la scelta vincente del sistema SXSW. Ciò che non abbiamo usato è proprio il denaro. Se abbiamo speso 20.000 dollari in marketing durante i diciotto mesi di vita del sito è tanto”.

A proposito di Twitter (il suo canale conta 160.000 seguaci), spiega: “Io lo uso come strumento di trasmissione dei contenuti consultabili su Alltop. Non c’è modo più facile, veloce ed economico per raggiungere migliaia di persone. D’altronde, non c’è giusto o sbagliato su Twitter. E’ semplicemente uno strumento, ognuno può decidere liberamente come usufruirne”.

In conclusione, per avere la meglio nella bagarre del marketing online, “bisogna essere qualcosa di buono, innovativo, sconosciuto. E saperlo trasmettere”.

Questi che vi proponiamo sono soltanto alcuni dei passi più significativi dell’intervista, che potete leggere interamente qui.

Pubblicità online, utili consigli

6 ottobre, 2009 (18:39) | Comunicazione, Informatica, Internet, Marketing, Mercato, Web Marketing | Di: Davide

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Il marketing destinato all’audience di video online è materia nuova e complessa, tanto da meritare uno studio particolare. David Halleman, esperto di eMarketing, ha tentato di delineare un trend comparato tra il seguito delle inserzioni pubblicitarie sui video presenti nella rete e quello relativo alla televisione.

Partendo dal seguente presupposto: sebbene i video in rete siano sempre più visti, numerosi utenti esprimono disappunto per i clip pubblicitari “intrusivi”.

Questi i consigli che l’esperto si sente di dare in base agli esiti dello studio:

- commisurare la lunghezza dell’inserzione alla lunghezza del contenuto complessivo, in modo che non risulti troppo invadente;

- investire risorse per sviluppare video di alta qualità, che siano godibili per l’utenza.

Il pubblico di Internet e quello della televisione, infatti, non sono la stessa cosa: gli utenti della rete sono in media più giovani e quindi meglio disposti verso pubblicità divertenti, toccanti e informative. Tutte qualità essenziali per una buona resa in termini di marketing. “Creare spot corti e rilevanti”, dunque, può essere lo slogan giusto e YouTube può essere la nuova patria della pubblicità. Se effettuata con giudizio, naturalmente.

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al seguente link, che approfondisce il campo citando anche esempi significativi:
http://www.emarketer.com/Article.aspx?R=1007308

Rob McKay, Luxottica: “Vi racconto il mio lavoro”

30 settembre, 2009 (14:05) | Comunicazione, Marketing, Mercato | Di: Davide

RobMcKay marketing Luxottica

General manager del gruppo marketing, Rob McKay è il responsabile della strategia aziendale Luxottica su una rete di 830 negozi tra l’Australia, la Nuova Zelanda, Hong Kong, Singapore e il Sud Africa. “Il mio lavoro consiste nel raccogliere le esigenze dei nostri clienti e adattare a queste i prodotti – spiega McKay in un’intervista pubblicata da Marketingmag.com.au – amo molto lavorare direttamente con le persone, perciò le mie giornate sono riempite da una lunga serie di riunioni informali nei nostri uffici e nei nostri punti vendita”. Nell’intervista l’esperto dichiara inoltre la sua stima per la Ray-Ban ed attribuisce un’importanza miliare nella storia del marketing alle strategie della Coca Cola nei primi anni ’80.

Potete leggere l’intervista integrale qui.