Greenpeace: nuova campagna ad effetto
Particolarmente osé e sicuramente di grande impatto la nuova campagna di Greenpeace. Non sveliamo l’argomento per non svilire la trovata…
L’unica cosa che avete da fare è scegliere.
Particolarmente osé e sicuramente di grande impatto la nuova campagna di Greenpeace. Non sveliamo l’argomento per non svilire la trovata…
L’unica cosa che avete da fare è scegliere.
Tempo di celebrazioni in casa Google.
Dopo l’affettuoso omaggio ai primi 5 anni di YouTube, ieri il re dei motori di ricerca ha festeggiato il trentennale dalla nascita di Pacman.
Antenato dei moderni videogiochi, semplice ma avvincente, Pacman appartiene a un mondo che sembra oggi lontanissimo, fatto di giganteschi pixel e rudimentali esperimenti informatici, ma altro non è che la premessa della grande svolta digitale nella quale siamo immersi.
Proprio per questo, probabilmente, Google ha dedicato la sua homepage a Pacman, con una scritta stilizzata che è in realtà un collegamento ipertestuale tramite il quale si può trascorrere del tempo gradevolmente cimentandosi con il nonno dei ... Leggi il seguito

Il 18 maggio, dopo 10 anni di vita della farfalla, i canali dell’emittente di Stato si uniformeranno sullo stile del logo già disegnato per Rai4: un quadrato bianco per il marchio Rai (alternato, per brevi secondi, alla vecchia farfalla) affiancato da un quadrato trasparente per il numero (o il nome) del canale.
La data scelta non è casuale: è il giorno dello switch over (fase intermedia della transizione alla televisione digitale in cui coesistono sia la televisione analogica che la televisione digitale) in Lombardia, Piemonte orientale, Parma e Piacenza. Tra due settimane, dunque, i simboli Rai verranno omologati in un unico simbolo, sinonimo di riconoscibilità.
Oltre al cambiamento del logo verrà anche ... Leggi il seguito
Oggi 1 aprile, come ormai è tradizione, in tutto il mondo potremo rischiare di cadere vittima di qualche scherzetto.
Ma voi, popolo del web, che state navigando sovrappensiero sulla rete non pensate di essere inattaccabili!
In questa fatidica data infatti, i burloni di tutto il mondo si scatenano per beffare inconsapevoli navigatori.
Il web ha una lunga tradizione di pesci d’aprile e, strano ma vero, quelli più riusciti arrivano proprio da chi non te l’aspetti. Ad esempio, il colosso della rete Google è autore di annuali scherzetti che, grazie alla sua enorme popolarità, si diffondono rapidamente dando luogo a vere e proprie bufale.
Quest’anno Il motore di ricerca ha organizzato il primo pesce con il proprio ufficio giapponese. Si chiama Google voice per animali il “prodotto” proposto dall’azienda statunitense, con tanto di sito ufficiale e ... Leggi il seguito
Oltre a chattare fino a sera e a taggare gli amici nelle foto, i social network adesso ci consentono anche di pregare. Da alcuni mesi infatti è attivo PrexCommunion.com, definito il social network della preghiera.
Il motto è “registrati e condividi le tue buone intenzioni”.
L’obiettivo su cui ruota il progetto, è infatti quello di riunire in un punto di incontro virtuale tutti gli iscritti, cosa che lo associa così ai vari Facebook e simili, con una piccola differenza di fondo: qui lo scopo è pregare con gli altri ovunque e in qualunque momento della giornata.
Sul sito è possibile, infatti, recitare il Santo Rosario per un’intenzione di preghiera condivisa, sentendosi così parte di una comunità che prega insieme.
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Dimenticate LCD e OLED: il futuro dei touchscreen potrebbe essere la vostra pelle!!!
I ricercatori della Carnegie Mellon University e il laboratorio di ricerca Microsoft di Redmond hanno sviluppato un prototipo funzionante di un sistema chiamato Skinput che trasforma la superficie corporea sia in schermo che in dispositivo di input.
Per fare ciò Skinput fa uso di un microproiettore, incorporato in un bracciale a fascia, che riproduce la tastiera sulla pelle e proietta l’immagine nell’avambraccio o nella mano di una persona. Quando l’utente tocca una voce o un’icona del menù sull’epidermide, un rivelatore acustico presente nella fascia riconosce le piccole vibrazioni generate dalle pressioni e analizza la frequenza del suono per determinare quale area della pelle è stata attivata.
Questo sistema è ancora in fase di prototipo ma offre una panoramica interessante di ciò che potrebbe riservarci il futuro in termini di interazione uomo-computer.
Due spot simpatici ed acuti, con la finalità di trasmettere la buona educazione attraverso la pubblicità.
Guardate cos’è riuscita a tirare fuori dal cilindro la Volkswagen in Svezia!