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Tyrannybook chiude per troppi utenti

27 maggio, 2010 (11:27) | Social Network | Di: Nadia

Ve lo ricordate Tyrannybook, il social network con l’obiettivo di far alleare gli utenti contro le peggiori dittature del mondo? Ne avevamo parlato qui!

tyrannybook 2 milioni di utenti

Vi chiedete se ha funzionato? La risposta è sicuramente positiva, visto gli oltre 2 milioni di iscritti che hanno iniziato a collaborare con il social network. Così tanti che a poca distanza dal lancio i volontari si sono visti chiudere i battenti del portale: “Tutta questa popolarità ha portato una massiccia necessità di investimenti tecnici e di personale che noi, in quanto organizzazione no profit, non abbiamo”, si legge nella bacheca del neonato social, “non riusciamo più a gestire Tyrannybook così come lo avevamo pensato. Ecco perchè, per ora, il social network sarà inattivo”.

La chiusura quindi, è dovuta alla quantità elevatissima degli utenti iscritti, che i gestori del sito non hanno avuto la capacità di gestire in così poco tempo.

L’aspetto positivo, in un certo senso, è che un sito di questo genere ha ricevuto l’attenzione che meritava: “La buona notizia è che Tyrannybook ha dimostrato che la causa dei diritti umani è più forte che mai. Con centinaia e centinaia di persone da tutto il mondo desiderose di diventare alleate nella lotta per i diritti umani” dicono da Amnesty Intenational Portugal. Ciò dimostra quindi che i contenuti “seri” non è detto che debbano essere affrontati necessariamente in maniera seriosa, ma possono anche sfruttare la rete e i suoi meccanismi di comunicazione apparentemente più leggeri.

I personaggi da tenere d’occhio nel sito sono stati: Robert Mugabe (Zimbabwe), Kim Jong II (Corea del Nord), il presidente della Cina Hu Jintau e quello dell’Iran Mahmoud Ahmadinejad. La lista proseguiva con Thomas Lubanga Dyilo della Repubblica Democratica del Congo, Radovan Karadzic (Bosnia), il leader ceceno Ramzan Akhmadovich, Omar Al-Bashir (Sudan), Alexander Lukashenko (Bielorussia) e il presidente birmano Than Shwe.
Chissà che il valore sociale del sito spinga qualcuno a finanziare la ripresa del servizio.

Voi cosa ne pensate? Considerate il successo che ha avuto Tyrannybook una segno di unione contro la guerra o soltanto una moda del momento?

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Commenti

Commento di simona
Ora: 5 giugno 2010, 15:10

per via sfortuna sl adesso che è stato chiuso ho scoperto l’esistenza di questo network, secondo me è fantastico venire a conoscenza del vero, e cercare di aiutare chi viene soffocato dalla dittatura…………….sl un dubbio mi viene………………io non credo che tyrannybook sia stato chiuso per la mancanza dei fondi, penso invece che sia stato soppresso perchè a molti fa comodo l’ignoranza dei cittadini, cmq vi sarei grata di avvisarmi nel caso in cui venga riaperto arrivederci

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