Internet: investimenti pubblicitari in crescita
Dai dati Nielsen di Luglio abbiamo alcuni spunti sull’andamento economico dei consumi e degli investimenti pubblicitari e sull’audience tra tv e internet in Italia. Da un punto di vista economico la crisi continua e lo dimostra la bilancia del PIL, che oramai da quattro trimestri continua ad essere negativa.
I consumi sono bassi, e in un contesto di crisi è plausibile, ma a questo consegue un ricircolo della moneta sempre più limitato, il che non è positivo.
Il mercato delle auto conta un incremento delle immatricolazioni a Giugno, rispetto alle mensilità precedenti dove si era in negativo. Il bilancio dei primi sei mesi è in generale positivo, e vede nella globalità della crescita, un incremento nelle quote di mercato delle case italiane.
Nell’ambito pubblicitario, che è poi il settore che più ci interessa, gli investimenti hanno avuto cali nel mese di Maggio del 17,5 %, dove gli unici mezzi con una sostanziale crescita sono Internet e l’Out of Home Tv, il primo vede un incremento del 7,8%, e la seconda dell’1,6%.
Guardando la totalità degl’investimenti pubblicitari da gennaio a maggio 2009, il predominio è televisivo per una quota quasi del 56%, internet nonostante la continua crescita copre un 6,8%, livello ancora basso se ci orientiamo ad una visione assoluta della totalità degli investimenti.
L’audience televisiva del primo semestre 2009, rispetto all’anno precedente, mostra una crescita del 4%, il periodo invernale ha dato il contributo maggiore a questo risultato.
Riguardo al web, risultano raccogliere la maggiore affluenza i motori di ricerca, seguiti dai portali e dalle community, in forte crescita le news online. Riguardo ad Internet mobile la leadership è detenuta dai portali che precedono e-mail e news.
Tutto questo dimostra che la crisi pesa e non poco, la pubblicità come tanti altri settori continua ad essere in caduta, uno dei pochi mezzi di comunicazione in crescita è internet, l’aumento degli investimenti nel web è inarrestabile. All’interno di questo mondo, sono sempre più frequentati i motori di ricerca, ciò implica che le attività di SEM e di SEO in particolare, sembrano al momento le risorse più succulente da sfruttare per fare web marketing.
Ecco le slide del rapporto Nielsen…
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Commenti
Commento di simone
Ora: 21 luglio 2009, 10:09
Solitamente è cosi’, Luca, : investire nel web costa meno.
Ma non possiamo sempre generalizzare.
Dipende dal prodotto/servizio proposto, e dall’eventuale fattore temporale dell’evento che accompagna il prodotto/servizio.
Certo è che in periodo come questi un piano di web marketing ben programmato, può far risparmiare molti soldini
Pingback di » Pubblicità nel web, gli investimenti aumentano
Ora: 21 luglio 2009, 19:28
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Commento di Luca Milano
Ora: 28 luglio 2009, 11:48
Certo Simone, se il servizio è di qualitá chiaramente il costo puó essere elevato peró occorre anche tenere in conto l’accessibilitá del servizio, ossia che il web mktg è accessibile a tutti, anche a chi ha un sito proprio da promozionare. Diciamo che la variabile tempo in questo caso è veramente quello che decide la linea da seguire.
In tutti e due i casi: qualitá, qualitá, qualitá






Commento di Luca Milano
Ora: 21 luglio 2009, 09:28
In tempi di crisi, il mercato del marketing online offre moltissime opportunitá rispetto alla televisione in quanto permette di ottenere ottimi risultati ad un costo nettamente inferiore rispetto alla televisione.