Marketing tradizionale VS Marketing non convenzionale
IL MIX DELLE STRATEGIE:
IL GIUSTO COMPROMESSO
CASE HISTORY: JOIA
AGENZIA: LIPPOGRIFO
OBIETTIVI:
Ottenere la massima visibilità del prodotto
(UN CALENDARIO)
Verso target audience (imprese sponsor)
STRATEGIA:
Ufficio stampa +
Evento non convenzionale +
Direct marketing
CONCLUSIONI:
Leffetto ottenuto senza questa scelta sarebbe stato notevolmente minore.
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Commenti
Commento di L’Ippogrifo
Ora: 8 novembre 2008, 15:21
Sicuramente la bellezza estetica delle modelle ha giocato un ruolo importante in questo evento. E’ stato tutto molto “leggero” e niente di volgare (a differenza di quanto, purtroppo, siamo abituati a vedere spesso alla televisione). Il marchio ha aumentato la sua visibilità, la riprova sta nel fatto che vari sponsor si sono subito interessati al calendario.
Commento di Manu
Ora: 12 novembre 2008, 10:19
Se non sbaglio il principio sul quale si basano tali metodi della comunicazione pubblicitaria è quello del riflesso condizionato studiato da Pavlov: la parte estetica delle modelle attirano l’attenzione della gente che contemporaneamente interiorizza anche il marchio dell’azienda. Quando ci si ripresenta il solo marchio dell’azienda verranno evocate le stesse emozioni provate davanti alle “modelle in stato di grazie”.
Commento di L’Ippogrifo
Ora: 22 novembre 2008, 10:45
Corretto Manu, proprio il riflesso condizionato di Parlov..
La parte inconsica di ogni persona interiorizza immagini, suoni, profumi ecc che vengono spesso rievocati nonappena lo stimilo esterno si ripresenta.






Commento di David
Ora: 6 novembre 2008, 12:26
Non c’è niente da fare…tette e culi sono un mezzo di marketing sempre ben accetto e di sicuro impatto visivo ^_^
Il dubbio è: la gente vede tette e culi (e basta) o anche il machio? ^_^