Cosa significa ricerca sociale per la SEO
La ricerca sociale è l’ultimo vero passo avanti compiuto da Google in termini di innovazione collegata al web marketing. Si tratta, in soldoni, di estrapolare le connessioni dell’utente loggato e incorporarle nei risultati di una normale ricerca effettuata sulla rete.
L’idea alla base della ricerca sociale è sostanzialmente di ottenere una risposta da “amici” piuttosto che da anonimi siti web.
Google può attivare la social search attraverso svariati canali, tra i quali gli account Gmail, le trascrizioni Google Talk, i feed RSS, Picasa, Flickr, FriendFeed e naturalmente Twitter.
Generalmente i risultati della ricerca sociale appaiono verso il fondo della prima pagina, ma ciò dipende anche dalla rilevanza. Una gran trovata, senza ombra di dubbio, per aumentare la pertinenza e la produttività delle ricerche.
Per adattarsi al meglio a questa nuova frontiera della ricerca online e quindi ottenere benefici in termini di SEO, un marketer può valutare di fare le seguenti mosse:
- essere costantemente presente su Twitter, postando con regolarità e mantenendo il proprio account attivo a tutti gli effetti. Consigliato l’utilizzo di parole-chiave, come su siti e blog, e una politica di incremento degli iscritti;
- non sottovalutare gli altri profili sociali della propria azienda, come Google Buzz e Facebook: aggiornamenti frequenti e contenuti di valore;
- ottimizzare le newsletter, che la ricerca sociale “legge” grazie a Gmail. I messaggi possono essere inviati tramite posta elettronica ma anche trovati attraverso la desktop search;
- produrre feed RSS full-text: un feed incompleto, contenente le prime frasi o il primo paragrafo di un articolo, ha meno chances in termini di piazzamento e traffico.
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Commenti
Commento di simone
Ora: 25 marzo 2010, 20:38
Difficilmente Elena, Google penalizza un blog solo per i feed completi, ci devono essere degli altri motivi in concomitanza.
E’ più facile che tu possa incombere a delle penalizzazioni per via di categorie e post duplicati, oltre che ovviamente per i feed che vengono “grabbati” dai software o tools degli aggregatori, ma questa è un’altra storia…
Google riconosce tranquillamente i feed e dà a loro il giusto peso.






Commento di elena
Ora: 25 marzo 2010, 16:35
Scrivendo feed completi però non si rischia di essere penalizzati per contenuti duplicati?