Sesso e Facebook: binomio vincente

“Psicanalizzare” gli utenti di Twitter attraverso il linguaggio e l’uso delle parole. Ci ha provato Dan Zarrella, autoproclamatosi “social media scientist”, ottenendo risultati curiosi e interessanti. “Gli articoli che contengono allusioni sessuali sono più condivisi rispetto a qualsiasi altro contenuto” ha illustrato Zarrella, che per formulare il suo bizzarro studio ha preso in esame 12.000 link da nuovi siti o blog a partire da febbraio.
Il sesso, effettivamente, la fa da padrone tra le bacheche del popolo di Facebook: è stato calcolato che un link a sfondo erotico ha il 90% di probabilità in più di essere condiviso rispetto a qualsiasi altro collegamento.
I link positivi e legati allo studio, rispettivamente, occupano secondo e terzo posto.
Riscuotono poco successo i contenuti negativi o legati al tempo libero: autocommiserazione e crisi adolescenziali, dunque, sembrano essere una prerogativa italiana.
Come leggere questo opinabile studio? Per i marketer il messaggio sembra essere chiaro: per catturare l’attenzione dei cibernauti niente meglio di un riferimento scabroso e sexy.
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Commento di Merlinox
Ora: 4 maggio 2010, 15:06
Io invece per onore della “scienza” mi sono proclamato Altera, e vi garantisco che i risultati ottenuti sono stati oltre ogni aspettativa. Il binomio è “gente sola ed affamata”.